
Se solo Kappa avesse pensato a tutte le conseguenze di un gesto così indefinito, avrebbe respinto ogni deja-vù.
I brividi meno constistenti di una brutta storia facevano lacrimare finestre di rosso ruggine, mentre su una nave, ricordando il 900, donne fascinose spettegolavano su amori perduti, mai consumati o solo sognati.
Kappa rimase in bilico, bloccato tra il deja-vù e il pontile della nave. Ogni movimento del mare gli entrava dentro, la polvere del passato gli appesantiva gli occhi, le braccia perdevano di senso tra fitte di secoli d'amore.
Un uomo con una gamba più fine dell'altra, che gli pendeva dalla vita fina senza toccare terra, implorò aiuto, ma non si rivolse a Kappa. "Solo in caso di emergenza, se dovessi cadere, qualcuno mi tiri sù". Per Kappa fu una doccia fredda. Si sentiva inabile all'aiuto. Misero. Immune da ogni turbamento. Kappa era stabile. Kappa era tornato ad essere troppo stabile.
La cosa lo spaventava, lo riempiva di rimorso e lo portò a fare solo ripetuti giri su se stesso.

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